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Copertina libro
SKINHEADS
John King
Disponibile
Pagine: 379
Codice ISBN: 9788897257837
Caratteristiche: Carta Cocoon Offset, riciclata 100%, certificata FSC, approvata da Greenpeace. Brossura.
Tradotto in Italiano
Prezzo: 25.00 €

Copertina originale
COPERTINA ORIGINALE

Titolo originale

Skinheads

Originariamente pubblicato in UK nel 2008 da:

Jonathan Cape, Random House

© 2008 John King

© 2012 Boogaloo Publishing, casella postale 92, Rovereto (TN)


Scheda Libro

In Skinheads, John King ci conduce nella cultura skinhead dei giorni nostri spiegando attraverso le storie dei personaggi del libro come non sia mai morta.

Skinheads è la storia di uno stile di vita, raccontata attraverso tre generazioni di una famiglia: Terry English, skinhead original amante dello ska e titolare di una agenzia di mini-cab; Nutty Ray, street-punk skin e hooligan attivo; Lol, figlio di Terry e nipote di Ray, un ragazzo di quindici anni che si è appena affacciato alla vita.

Terry è malato e teme di non arrivare al suo cinquantesimo compleanno, ma va avanti grazie alla sua musica, alla sua adorabile assistente Angie, e alla scoperta dell'Union Jack Club, un locale abbandonato che Terry decide di mettere a posto per poi riaprire. Ray, nel frattempo, è in giro sul mini-cab e stenta a trattenere la sua rabbia; il suo unico sfogo sono i giorni liberi passati in giro con la crema dei Chelsea. Quando però decide di farsi giustizia da solo in un'esplosione di violenza giustificata, il suo futuro comincia a rabbuiarsi.

 

Il settimo romanzo di John King spazia in quasi quarant'anni di evoluzione della cultura Britannica. Gli skinheads non si sono mai estinti: mentre il loro look è diventato di dominio pubblico e la loro musica accettata e reinventata, i ragazzi continuano a comportarsi alla vecchia maniera, sfidando le paure e i pregiudizi della società.

 

Skinheads ci mostra un gruppo di personaggi genuinamente umani mossi dalla passione, dall'onore e dalla cultura che amano. Questa è la loro storia.

 

"Il risultato ottenuto da John King fin dal suo esordio è stato enorme: creare una letteratura Inglese proletaria e moderna, che fosse genuinamente proletaria, genuinamente Inglese e genuinamente letteratura allo stesso tempo." - The Independent


Sommario

I numeri si riferiscono alle pagine in maniera da rendersi conto come è strutturato il libro (la numerazione si riferisce alla prima tiratura; successive tirature potrebbero avere numerazioni di pagine differenti, fermo restando contenuto invariato)
Il libro come detto è tradotto in italiano, ma per quanto riguarda i titoli dei vari capitoli, alcuni li abbiamo voluti lasciare in lingua originale per precisa scelta, in quanto alcuni avevano rimandi a brani musicali citati nel libro, altri suonavano semplicemente troppo bene nella versione originale, sarebbe stato un peccato perderne la musicalità e impatto.       ESTUARY ENGLISH 1 ORIGINAL SKINHEAD 3 RAGE AND LOVE 17 STANDARD 31 PETER PEPPER 45 BEST OF BRITISH 57 CLASS OF ’69 - PARTE PRIMA 69 VALORI DI FAMIGLIA 77 NUTTY BOYS 83 BOSS SOUNDS 97 SVENTOLANDO LA BANDIERA 99 CLASS OF ’69 - PARTE SECONDA 109 RAZOR SHARP 117 TROUBLE IN TOWN 129 CLASS OF ’69 - PARTE TERZA 143 CUL-DE-SAC BLUES 155 RUNNING RIOT '81 165 THINKERS 173 TURNO DI NOTTE 185 STREET PUNK 203 UNA PICCOLA E DUTTILE FIRM 205 RUNNING RIOT ’82 215 I FAMOSI CFC 225 MOONSTOMPING 247 LONDON PRIDE 255 CLUB SKA CLASSICS 265 DOUBLE BARREL 279 LONG SHOTS 281 LA CORTE SI RITIRA 293 LIQUIDATOR 299 RUNNING RIOT ’84 315 FIGLIO DI TUO PADRE 323 CLASS OF ’69 - PARTE QUINTA 331 BLOOD AND HONOUR 339 SKINHEADS A BASH THEM 351 DI NUOVO IN GIRO 359 SPLASHDOWN 369
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Skinheads di John King si presenta come un vero e proprio classico per quanto riguarda la cultura skinhead, tanto quanto i libri di Richard Allen. Seguendo la vita quotidiana di una famiglia, che annovera tre generazioni di skinheads. C'è Terry, un original skin, e poi suo figlio Lol e suo nipote, Nutty Ray. La storia, che si svolge ai giorni nostri, va avanti e indietro nel tempo, pescando fino alla fine degli anni '60, oltre negli anni '70 e '80. Il libro lambisce problemi sociali scomodi, spesso evitati, e fra questi: razzismo da parte della polizia, abuso di droghe e sistema classista. Ci sono molti riferimenti alla musica Oi, anche se il libro si focalizza particolarmente su ska, skinhead reggae e Chelsea Football Club, e su come l'essere skinhead sia diventato uno stile di vita per i vari personaggi. Non si tratta in alcun modo di una lettura leggera, ma John King scrive come parla (o cerca di). L'unico problema a volte è rappresentato dal rischio di perdere l'orientamento quando si fanno balzi nel tempo da un'era all'altra. Non parla molto degli anni '80 ma c'è molto su Terry e la sua giovinezza. King cattura perfettamente l'essenza di cosa voleva dire essere un giovane skinhead nei tardi anni '60 a Londra.

 

Inoltrato da Alessandro Meloni:

Letto 4 anni fa, appena uscito. Ragazzi leggetelo tutti. Forse vi stupirà il linguaggio più ricercato e la grammatica più fluida rispetto allo slangatissimo The Football Factory o la storia non proprio come ce la possiamo aspettare...sicuramente una maturazione di King sia sul piano dei contenuti che del linguaggio. E adesso che Boogaloo l'ha tradotto in Italiano non avete più scuse! Riporto uno stralcio della recensione del 2008 che pubblicammo sulla defunta Rudeness Webzine:

"La storia è ambientata a Slough, sobborgo londinese del Nord Ovest, famigerata (soprattutto grazie ai romanzi di King) zona Chelsea. Attraverso i personaggi, ma soprattutto attraverso il protagonista Terry, King racconta in maniera puntuale lo stile, l’attitudine, la musica e fatti realmente successi che hanno fatto la storia di una delle sottoculture Made in England per eccellenza. Usando la figura di Ray il Pazzo si affronta l’intricato discorso delle Terraces inglesi nei loro anni più caldi sino ai giorni nostri: curioso l’incontro tra Ray e i vari personaggi di un altro dei suoi precedenti romanzi all’interno di un pub, facile indovinare chi, prima di una partita dei Blues. John King con questo libro ha raggiunto quella maturità lessicale che mancava a libri come The Football Factory senza sacrificare la classica parlata Londinese pane quotidiano delle sue fatiche. Il romanzo scorre bene, abbastanza pulito e con qualche segno di punteggiatura in più che aiuta molto il lettore non Inglese. La colonna sonora (si perché questo è un libro con la colonna sonora) è fatta di Liquidator e altri pezzi frutto del genio dei mostri sacri del reggae come Skinhead Girl dei Symarip, che riaffiora ogni volta che Terry…ogni volta che vi leggete il libro, questa non ve la svelo!, o Israelites di Desmond Dekker."

 

L'odore dei Doc appena lucidati, il "flap" delle bretelle ed il ronzio della macchinetta. In sottofondo " Liquidator " di Harry J. Sembra quasi di essere li. "Skinheads" di John King non è un libro è Il libro. " Rage and love " tre semplici parole indelebili sulla pelle di Hawkins che descrivono in pieno i protagonisti. Dopo giorni, settimane e mesi di tortura finalmente è tra le mie mani. Metto su un thè verde, mi sdraio sul divano e mi immergo nella lettura, più si brama un oggetto maggiore è l'aspettativa. Il libro scivola via in totale leggerezza. King con la sua solita maestria narrante riesce a rubarmi un emozione dietro l'altra. Si narra di tre uomini figli di generazioni differenti che hanno vissuto direttamente o indirettamente la più british delle culture. Stile inglese per gli inglesi. Terry con la sua storia d'amore, il suo stile sixtynine accompagnato da vestiti eleganti e musica in levare che combatte un brutto male mentre dona la vita ad un vecchio pub per soldati ormai chiuso da decenni ed infestato da topi e coperto da polvere. Nutty Ray abbandonato dalla moglie per colpa del suo continuo usare la violenza come valvola di sfogo, figlio del 79, chiuso dentro il suo bomber a lasciar fare da colonna sonora alla propria vita quel suono grezzo chiamato Oi! Ed infine il piccolo Lol, un ragazzo qualunque che si può incontrare in un Mc Donald's di Londra cresciuto sognando Los Angeles e guardando MTV. Il tutto in un continuo spaziotempo che mischia sensazioni a ricordi, passato e presente, esaltando ogni aspetto, ogni singola fase di ciascuna vita. Giunto alla fine, chiudendo il libro, mi sono chiesto la motivazione per cui, forse il più bel libro scritto da King, avesse faticato ad arrivare nelle nostre librerie. La risposta è alquanto semplice. Non c'è un singolo momento che si possa strumentalizzare. Per anni in Italia chiunque ha tirato acqua al proprio mulino e "Skinheads" è il punto di non ritorno. La verità nuda e cruda che in pochi vorrebbero sentire che può arrivare alle orecchie di tutti poichè chiunque vi può trovare un legame al suo interno, che sia la musica, il football, il look o semplicemente una storia. Chiudo consigliandolo a chiunque abbia la passione della lettura e sopratutto a chi, come me, ha portato o porta la testa rasata. Complimenti a Roger per la traduzione, alquanto difficile, ed alla Boogaloo Publishing per averci fatto un regalo di cui sicuramente non ci scorderemo. Angelino  

 
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